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domenica 31 gennaio 2016

GOD'S NOT DEAD [Trailer Ufficiale ITA] ...DIO non è morto

God’s Not Dead: il trailer italiano!

God’s Not Dead: il film campione d’incassi Usa arriva in Italia il 25 febbraio. Per l’occasione ecco il trailer italiano.
La pellicola basata su una storia vera arriva in Italia grazie alla giovane casa di distribuzione Dominus Production in 26 città e sarà messo in programmazione sul circuito nazionale dal 10 marzo 2016. La pellicola, prodotta da PureFlix Entertainment, si avvale di un cast di grande pregio, tra cui un intenso Kevin Sorbo (Soul Surfer, Hercules, Andromeda), affiancato da un giovane e brillante Shane Harper (Good Luck Charlie, High School Musical 2). Completano il cast, David A.R. White (Evening Shade, Six, Jerusalem Countdown), che veste i panni del Pastore Dave, e Dean Cain (Lois & Clark: The New Adventures of Superman), nel ruolo di Mark, businessman cinico e materialista.
La colonna sonora è scritta dal famoso gruppo rock Newsboys.
La trama:
Al centro della storia, una sfida intellettuale tra una matricola universitaria, Josh Wheaton (Shane Harper), e un prestigioso professore di filosofia, il Professor Radisson (Kevin Sorbo). Ateo, superbo e autoritario, il Professor Radisson (Kevin Sorbo) ha costruito la sua brillante carriera e la sua intera vita privata sulla tesi che Dio non sia mai esistito e che ogni religione sia un’inutile superstizione. Di forte temperamento, esige, quindi, che gli studenti del suo corso sposino la stessa idea. Ma Josh, convinto cristiano, non è disposto a rinunciare alla sua fede. Costretto a scegliere tra accettare la richiesta del professore o difendere l’esistenza di Dio, commettendo così una sorta di “suicidio accademico”, Josh, unico tra i suoi compagni, opterà per la strada più difficile: riuscirà, tra mille ostacoli e momenti di crisi interiore, a difendere ciò in cui crede facendo cambiare idea ad un’intera classe?

Family day :30 Gennaio 2016 al Circo Massimo (bel resoconto dal sito Emmaus Online)


Uno degli striscioni del Family day 2016 (Foto Sir)
E alla fine la risposta c’è stata. Un milione, due milioni? Che importa? All’inevitabile e inutile balletto delle cifre, fa da sfondo un Circo Massimo stracolmo di gente, famiglie giovani e meno giovani, tantissimi bambini di tutte l’età, disabili, nonni e nonne. Un fiume di gente che da tutta la Penisola è giunto a Roma, dopo ore di viaggio, riversandosi in quella che fu la sede dei giochi sin dagli inizi della storia dell’Urbe, situata tra il Palatino e l’Aventino. Ma oggi al Circo Massimo non c’è stata solo festa, ma anche manifestazione di dissenso e assunzione di responsabilità. E senza contrapposizioni con altre piazze.

Massimo Gandolfini (Foto Comitato «Difendiamo i nostri figli»)
Massimo Gandolfini
(Foto Comitato «Difendiamo i nostri figli»)
Massimo Gandolfini, leader del comitato «Difendiamo i nostri figli», promotore del terzo Family day, lo ha messo subito in chiaro, all’inizio dell’incontro, guardando dal palco la fiumana di gente ancora in arrivo. «Vogliamo dare la cifra della bellezza della piazza che non vuole fare la guerra a nessuno. Non è una piazza contro nessun tipo di persona: questa è una piazza di bellezza della famiglia che è contro le ideologie ma non è contro le persone».
«Riunire la piazza – ha affermato – è l’unico modo civile e onesto – per noi che siamo gente povera che non abbiamo nessuna lobby multinazionale che ci protegge – per mostrare realmente qual è il comune sentire degli italiani». Alle sue spalle, l’enorme fondale con scritta gigante, «Family day – In difesa della famiglia e dei bambini», e più in basso, uno striscione altrettanto chiaro: «Vietato rottamare la famiglia». Davanti a lui uno sventolio di bandiere e striscioni, moltissimi contro il ddl Cirinnà, «inaccettabile dalla prima all’ultima parola», vero convitato di pietra di questo Family Day. «Siamo tantissimi», ha sottolineato sciorinando l’elenco dei presenti, da tutte le regioni italiane fino ai rappresentanti della società civile e delle diverse confessioni religiose, tra queste evangelici, ortodossi e anche la comunità islamica.

In migliaia oggi hanno manifestato al Circo Massimo di Roma
In migliaia oggi hanno manifestato al Circo Massimo di Roma
Presenti anche le istituzioni. «I gonfaloni della Lombardia del Veneto e della Liguria», ha rimarcato Gandolfini, che si è subito rivolto ai politici e parlamentari presenti, in vista della imminente discussione al Senato del ddl Cirinnà: «Voi siete la voce e gli interpreti di questa piazza». Come a dire che «la famiglia non può essere un istituto ultimo e negletto della società italiana». Chi ha orecchie per intendere, intenda, insomma. «Abbiamo un welfare per le famiglie che ha ampi buchi», ha fatto notare Gandolfini: che ha tuonato: «Nel nostro Paese un milione e 420 mila famiglie sono al di sotto della soglia di povertà». Approvare leggi come il ddl Cirinnà sulle unioni civili «significherebbe lo stravolgimento dell’essenza della natura umana e a questo dobbiamo con tutte le forze opporci, mostrando il volto bello della famiglia, della solidarietà nella famiglia e tra le famiglie quella che ha garantito la tenuta del Paese negli anni della grande crisi». E tra gli applausi della folla è arrivato l’appello, dal sapore di avvertimento, al mondo politico: «In questa piazza ci sono persone di tutte le idee politiche, ma dobbiamo tenere ben presente quanti ci stanno aiutando e quanti invece ci oscurano. Seguiremo i prossimi passaggi della legge minuto per minuto e valuteremo chi ha raccolto il messaggio della piazza e chi lo ha preso per metterselo sotto i tacchi. Al momento delle elezioni dovremo ricordare chi si è messo dalla parte della famiglia e dei bambini e chi se ne sarà dimenticato rendendo possibile l’abominevole pratica dell’utero in affitto» o della stepchild adoption (adozione del figliastro) da parte di uno dei componenti dell’unione omosessuale.

Maternità surrogata. Sulla maternità surrogata è intervenuta la femminista americana Jennifer Lahl che ha parlato della California, «la capitale mondiale del turismo riproduttivo, dove Elton John e il suo compagno hanno letteralmente comprato i loro due bambini che non conosceranno mai e non saranno mai conosciuti dalle loro madri». «Proprio in questo momento – ha proseguito – in California ci sono due donne che per la maternità surrogata portano in grembo entrambe tre bambini. A entrambe si sta chiedendo di porre fine alla gravidanza di uno dei bambini, perché non sono voluti. Le madri sono sottoposte a pressioni perché uccidano il bambino semplicemente perché i genitori che li hanno commissionati ne vogliono due e non tre». «La maternità surrogata – ha ammonito Lahl – è uno sfruttamento delle donne, le rende schiave e le tratta come produttrici di bambini a pagamento». A ricordare quelli abbandonati nel mondo sono stati Marco e Irene Griffini dell’Aibi (Associazione amici dei bambini) che hanno salutato dal palco tutte le famiglie adottive e affidatarie.
«La maternità surrogata è uno sfruttamento delle donne, le rende schiave e le tratta come produttrici di bambini a pagamento»
Oltre 160 milioni di bambini abbandonati nel mondo – hanno ricordato – gridano: voglio un papà, voglio una mamma, voglio essere un figlio», hanno ricordato i due ribadendo l’importanza di «buone pratiche», come l’adozione e l’affido, all’interno di famiglie fondate sul matrimonio tra un uomo e una donna. Buone pratiche sulle quali non bisogna dormire come hanno invitato, a conclusione del meeting, le note di «Nessun dorma» dalla Turandot di Puccini.
Si è chiuso così il Family day al Circo Massimo. «Nessun dorma», soprattutto i politici, hanno voluto ricordare le famiglie del Circo Massimo. La parola ora passa al Senato.
Daniele Rocchi

Difendere la famiglia, il matrimonio, la sacralità della vita, oggi, è difendere Dio (Lettera dal Monastero delle Carmelitane Scalze di Cividino)

La nostra Comunità carmelitana custodisce nella preghiera e con essa sostiene, quanti, oggi, nei più diversi contesti di vita, sono impegnati a far conoscere, difendere e testimoniare, nel concreto delle scelte personali o comunitarie, quanto la Chiesa propone in materia di antropologia e di famiglia.
Nonostante l’uomo oggi sembri “impazzito”, noi ricordiamo che l’uomo è sempre “immagine e somiglianza di Dio”. Questa è una affermazione esplicita e inequivocabilmente contenuta nel primo Libro della Bibbia. La Genesi.
monasteroCiò significa – tra le tante cose – che l’uomo, creato da Dio, ad uno ad uno “chiamato per nome”, non può sentirsi pienamente realizzato e felice se non si impegna a vivere in comunione, perché Dio è comunione (Uno e Trino!), Dio è Amore. Il termine “comunione” indica sempre un rapporto spirituale e coinvolgente tra persone. L’uomo è esigenza di rapporti spirituali per la comunione e vive di amore.
Chi non cerca di vivere la comunione non è completo; l’uomo vero, completo, reale, così come Dio l’ha pensato e voluto, è una comunione vivente.
E l’uomo, per essere in comunione, ha bisogno di una persona di sesso diverso, perché la comunione avviene mediante la donazione di tutta la persona, che è corpo e anima, materia e spirito.
Al capitolo 2° della Genesi (vv. 18-24), Dio ripete anche a noi oggi: “Non è bene che l’uomo sia solo”. Ossia, non è secondo la realtà dell’uomo essere solo, un semplice individuo che pensi di bastare a se stesso per essere realizzato. E aggiunge: “Voglio fargli un aiuto che gli corrisponda”. Di solito un aiuto si offre per agire, per fare, per realizzare qualcosa.

Qui si tratta, invece, di un aiuto per “essere”, non per “fare”, per essere uomo, secondo il piano di Dio.
“Corrispondente” fa pensare poi ad una cerniera. Se le due parti sono identiche, non possono incontrarsi l’una nell’altra e la cerniera non serve a nulla. Lo stesso problema si verifica tra le persone: occorrono due sessi (fisicamente e interiormente diversi) per realizzare una vera e reale comunione.
“E i due saranno un’unica carne” (v. 24). “Saranno”, non “faranno”! Il verbo usato indica uno stato di vita. Da questo punto di vista, il matrimonio è lo stato di comunione totale e definitivo tra un uomo e una donna, perché esprime la maggior concretezza possibile dell’uomo, della realtà “uomo”. Esso è una comunione totale, inscindibile e coinvolgente e… veramente feconda.
Noi preghiamo che, in tempi difficili e insipienti, la Grazia aiuti tutti a riflettere, a “riguadagnare” personalmente e a tradurre in scelte di vita coerenti quei principi di verità e di Bene eterni che stanno alla base dell’identità dell’uomo di ogni tempo, e che è Dio ad aver voluto.
Per questo, difendere la famiglia, il matrimonio, la sacralità della vita, oggi, è difendere Dio.
Se l’uomo saprà scegliere questa verità su di sé sarà libero, contento, veramente realizzato; se, invece, sceglierà da sé la sua verità, affronterà il grande mistero della sua nullità.

giovedì 21 gennaio 2016

IL DIARIO DI GABRIELLE BOSSIS :LUI ED IO (Link per leggerlo e scaricarlo)



http://orantidistrada.blogspot.it/search/label/Gabrielle%20Bossis



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Il Padre nostro detto da Dio,o meglio.... Figlio mio!




Hai pensato come Dio direbbe il "Padre nostro"? o meglio il "Figlio mio".


Figlio mio, che stai nella terra e ti senti preoccupato, confuso, disorientato, solo, triste e angosciato.

Risultati immagini per figlio mio che sei in terra Io conosco perfettamente il tuo nome e lo pronuncio benedicendolo, perché ti amo, e ti accetto così come sei.

Insieme costruiremo il mio Regno, del quale tu sei mio erede e in esso non sarai solo perché Io sono in te, come tu sei in me.

Desidero che tu faccia sempre la mia volontà, perché la mia volontà è che tu sia umanamente felice.

Avrai il pane quotidiano. Non ti preoccupare. Però ricorda, non è solo tuo, ti chiedo di dividerlo sempre con il tuo prossimo, ecco perché lo do a te, perché so che sai che è per te e per tutti i tutti i tuoi fratelli.

Risultati immagini per figlio mio che sei in terra Perdono sempre le tue offese, anzi ti assolvo prima che le commetta, so che le commetterai, però so anche che a volte è l'unico modo che hai per imparare, crescere e avvicinarti a me, alla tua vocazione. Ti chiedo solo, che in egual modo, perdoni te stesso e perdoni coloro che ti feriscono.

So che avrai tentazioni e sono certo che le supererai.

Stringimi la mano, aggrappati sempre a me, ed io ti darò il discernimento e la forza perché ti liberi dal male.

Non dimenticare mai che ti amo da prima che tu nascessi, e che ti amerò oltre la fine dei tuoi giorni, perché sono in te, come tu sei in me. Che la mia benedizione scenda e rimanga su di te sempre e che la mia pace e l'amore eterno ti accompagnino sempre.

Solo da me potrai ottenerli e solo io posso darteli perché Io sono l'Amore e la Pace.


IL REGISTA DEI FILM DI CHECCO ZALONE RACCONTA LA SUA CONVERSIONE

http://it.aleteia.org/2016/01/20/checco-zalone-nunziante-quo-vado-intervista-fede-percorso-doloroso/

sabato 16 gennaio 2016

FRATELLO DEL NOSTRO DIO :Film su opera teatrale scritta da S.Giovanni Paolo II (sulla misericordia)


Dopo aver perso una gamba combattendo contro la Russia nel 1863, il giovane polacco Adam Chmielowski si afferma come pittore, ma la visita ai poveri ospiti di un ospizio lo spinge verso una ricerca spirituale. Krzystof Zanussi dirige una riuscita trasposizione dell’omonima opera teatrale scritta da Giovanni Paolo II in gioventù.

Pregare è mettersi davanti a Lui


"Mettiti di fronte al mio volto. Ora, svolgi la tua anima. Distendila come un tessuto dispiegato ricordando le tue colpe. Quelle di ieri, quelle di oggi. Tu me le mostri senza dire nulla. E tuttavia, è una preghiera; te ne stai umile dinanzi alla tua povertà ed è la preghiera più bella. "(Gabrielle Bossis,Lui e io )

All'inizio di questo nuovo anno...LA SPERANZA!

LA SPERANZA
La Fede è una Sposa fedele.
La Carità è una Madre.
La Speranza invece è una bambina da nulla.
Che è venuta al mondo il giorno di Natale dell’anno scorso.
Che gioca ancora con babbo Gennaio.
Eppure è questa bambina che traverserà i mondi.
Questa bambina da nulla.
Lei sola, portando le altre, che traverserà i mondi compiuti.

Come la stella ha guidato i tre re fin dal fondo dell’Oriente.
Verso la culla di mio figlio.
La piccola speranza avanza tra le sue due sorelle grandi
e non si nota neanche…
E non si fa attenzione, il popolo cristiano non fa attenzione
che alle due sorelle grandi.
La prima e l’ultima.
E non vede quasi quella che è in mezzo.
La piccola, quella che va ancora a scuola.
E che cammina.
Persa nelle gonne delle sue sorelle.
E crede volentieri che siano le due grandi che tirino la piccola per la mano.
In mezzo.
Tra loro due.
Per farle fare quella strada accidentata della salvezza.
Ciechi che sono che non vedono invece
Che è lei nel mezzo che si tira dietro le sue sorelle grandi.
E che senza di lei loro non sarebbero nulla.
Se non due donne già anziane.
Due donne di una certa età.
Sciupate dalla vita.
E’ lei, quella piccina, che trascina tutto.
Perché la Fede non vede che quello che è.
E lei vede quello che sarà.
La Carità non ama che quello che è.
E lei, lei ama quello che sarà.
Dio ci ha fatto speranza ! (Charles Peguy).
Mia fotografia scattata dal Ponte dei Sospiri a Venezia questa estate

All'inizio di questo anno..CONFIDA IN GESU' !


Spesso parlando con le persone siamo bombardati di perché: perché è avvenuto questo? Perché la mia famiglia attraversa questo? Perché non capisco nulla nel mio lavoro? Perché sto vivendo questa situazione?

Le persone ci chiedono queste cose sperando di trovare la risposta che non ricevono da Dio, perché Egli sembra sordo davanti a tanti perché.

Penso che ogni situazione incomprensibile sia l'opportunità che il Signore ci dà per imparare a confidare in Lui. Confidare è lasciare ogni cosa nelle mani di Gesù e sapere che Egli se ne sta prendendo cura.

Di fronte all'irrazionalità delle situazioni che tutti noi viviamo, in genere faccio un atto di fede e di amore e dico a Gesù:

“Signore, non capisco nulla, ma credo che ciò che mi avviene sia nelle tue mani. Tu sai perché è così. Ti chiedo solo di darmi il tuo amore, per riempirmi di te e continuare ad amare in ogni momento”.

Chi è entrato nella strada senza uscita di cercare di comprendere tutto ciò che accade nella sua vita, faccia marcia indietro e scopra il cammino dell'abbandono e della fiducia.

Questo cammino implica il fatto di dire a Gesù: “Per come sto e per come sono tutte le cose, mi abbandono nelle tue mani e riposo in te”.

La sfida dell'amore è smettere di cercare di capire. Cerca le risposte nel tuo cuore, nel tuo dialogo con Gesù.

Egli ti parlerà attraverso lo Spirito Santo nella tua storia, lasciandoti una pace che inonderà il tuo cuore.

All'inizio di questo nuovo anno confida nel suo cuore.

domenica 10 gennaio 2016

Auguri di Inizio 2016

La misericordia di Dio è come un torrente straripato; trascina i cuori al suo passaggio.(S.Curato d'Ars)...

Che il nuovo anno ci porti così insieme pace e amore ! Auguri a tutti!😊

Ringraziamento di Fine Anno 2015

Alla fine di questo anno voglio pregare il Signore e con questa preghiera ringraziare tutti voi e quelli che mi hanno voluto bene: anche a coloro che mi hanno fatto del male do' la condizionale del dubbio che veramente lo volessero fare e in ultimo e dal primo li voglio perdonare.
"Signore ti ringrazio della vita di questo anno passato,della vita dei miei cari,della vita di coloro che mi hanno supportato e ...tanto sopportato.
Sai che li voglio amare con tutto il cuore ma sono veramente limitato nel dimostrarglielo perché il mio desiderio di essere amato prevale troppe volte . Ma Tu li ami tanto e so che lo fai previdente al posto mio..
Grazie per gli amici,grazie per la grande compagnia che a volte è una famiglia aggiunta per me...conservala per il tuo Amore. Il futuro non mi spaventa con tutti quelli che ho vicino....
Grazie di tutto,e tutto a Te dono perché a tutti puoi ridare pace,serenità e amore
Buon Anno a tutti....Perche' ..Si ! E'attraverso l'Amore che c'è futuro."

Valter