sabato 17 gennaio 2015

Papa Francesco nella Messa a Tacloban


B7hAi0VIQAEB4igIn uno scenario quasi surreale, con Papa Francesco che proteggeva i paramenti sacri con un impermeabile giallo trasparente, il Pontefice ha improvvisato la sua omelia parlando in lingua spagnola.
“Quando a Roma ho visto 14 mesi fa la catastrofe che avete vissuto, allora, in quel momento ho deciso di venire. Ora sono qui con voi”.: “Sono qui per dirvi che Gesù è il nostro Signore e non ci abbandona mai! Guardate Gesù sulla croce e ricordate che da lì Lui non ci lascia soli mai. Da quel trono Lui conosce ogni cosa della nostra vita.
Lui è il Signore. E’ capace di comprenderci. Lui si è fatto identico a noi tranne che nel peccato. Perciò Lui è capace di piangere con noi e vuole accompagnarci nei momenti più difficili della vita.
So che molti di voi avete perduto tutto. Io non trovo le parole. Non so cosa dirvi, ma il Signore sa cosa dirvi. So che avete perso anche parenti e amici. Posso stare solo in silenzio ed essere vicino a voi, accompagnandovi con questo silenzio. Vi domanderete: Signore, perché io? Perché? Ma guardiamo Cristo, e Lui che è il Signore, risponderà ad ogni cuore. Anche Lui ha sofferto e conosce il dolore. Accanto a Lui c’era sua madre.
E come i bambini, noi, oggi sappiamo che Lei viene a prenderci per mano. In ore come queste possiamo solo dire: mamma, mamma!. Ora restiamo in silenzio e guardiamo il Signore e la nostra madre, come il bambino che sta accanto a Lei, e preghiamo. Ciascuno dica a Lei ciò che senti nel suo cuore”.
Non siamo soli, no. Abbiamo Gesù. Abbiamo anche molti fratelli che sono venuti a salutarci. Siamo fratelli e sorelle perché ci aiutiamo a vicenda. Perdonatemi ma non altro da dirvi. E’ Gesù la nostra consolazione. E’ con noi e non ci abbandona così come sua madre, Maria. Andiamo avanti e camminiamo insieme. Grazie a tutti, grazie davvero”.

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