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domenica 28 settembre 2014

UNA CHIESA PER TUTTI E UN MESTIERE PER CIASCUNO.OGNUNO AL SUO LAVORO.....ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE -THOMAS ELIOT-IL FILM

 
"SENZA INDUGIO,SENZA FRETTA.COSTRUIREMO IL PRINCIPIO E LA FINE DELLA STRADA.NE COSTRUIAMO IL SENSO:UNA CHIESA PER TUTTI E UN MESTIERE PER CIASCUNO.OGNUNO AL SUO LAVORO  (Thomas Eliot)"


Assassinio nella cattedrale (tit. or. Murder in the Cathedral ) è il titolo di un dramma teatrale poetico di Thomas Stearns Eliot.
Ispirato all'assassinio dell'arcivescovo di Canterbury Thomas Becket avvenuto nel 1170 nella cattedrale omonima, si basa in gran parte sugli scritti di Edward Grim, testimone oculare dell'evento.
Il dramma - che ha forti connotazioni di opposizione ai sistemi di regime autoritario - fu scritto nell'epoca in cui il fascismo e il comunismo cominciavano a prendere campo in Europa. In questa luce è visto in particolare come critica al regime nazista, specie in chiave di sovversione rispetto agli ideali della Chiesa cattolica

C'è tempo - Fiorella Mannoia.......un tempo per costruire o ricostruire,,,

       

Bellissima canzone piena di realismo e di speranza...

venerdì 26 settembre 2014

SIAMO NELLA COPERTINA DI DIALOGHI ! vicino al Papa...

Si vede Betty,Rosalba,ed io col berretto nero...che scatto una foto a papa Francesco
che poi ho messo sul blog..
COMPRATE E LEGGETE DIALOGHI CARMELITANI.....mi faccio anche pubblicità!

mercoledì 24 settembre 2014

Notre dame de paris- Il tempo delle cattedrali


COSTRUIRE UNA CATTEDRALE....VIVI LA VITA COSI'!


Il pellegrino e i tre spaccapietre

La storia dei 3 spaccapietre

Durante il suo lungo cammino per raggiungere un lontano santuario, un pellegrino si imbatté in un’enorme cava dove alcuni uomini stavano scolpendo dei grossi blocchi di pietra. Gli uomini erano tutti sudati, pieni di polvere e visibilmente affaticati.
Il pellegrino si avvicinò al primo uomo che batteva con fatica il martello sulla pietra e gli chiese: “Che cosa stai facendo?”.
L’uomo molto irritato gli rispose:“Non lo vedi? Sto martellando a fatica questa stupida roccia e non vedo l’ora di finire questo maledetto lavoro per tornarmene a casa”.
Più il là c’era un secondo spaccapietre ed il pellegrino gli rivolse la stessa domanda: “Cosa stai facendo?”. L’uomo che sembrava più diligente ed interessato al suo lavoro rispose: “Sto lavorando questo blocco di pietra per costruire un muro. E’ un lavoro molto faticoso ma lo faccio per mantenere la mia famiglia”.
Il pellegrino continuò a camminare e si imbatté in un terzo spaccapietre. Anche questi era molto stanco e sudato, batteva con fervore il martello sulla pietra scolpita egregiamente e di tanto in tanto si fermava per ammirare il suo lavoro. Alla domanda:”Cosa stai facendo?” l’uomo sorrise e rispose con orgoglio:“Non vedi? Stò costruendo una cattedrale!” e guardò in alto indicando la grande costruzione che stava sorgendo sulla cima della montagna.

Cosa ci insegna questa storia?

Tre uomini, tre atteggiamenti diversi, tutti a fare lo stesso lavoro.
Ognuno dei tre spaccapietre, guarda il proprio lavoro da una prospettiva diversa e di conseguenza assume un diverso atteggiamento nei confronti di ciò che sta facendo. A seconda della prospettiva, inoltre, anche la qualità del lavoro è nei tre casi, completamente differente.
Il primo uomo concentra la propria attenzione sugli aspetti negativi del lavoro che sta svolgendo (fatica e perdita di tempo) ed assume dunque un atteggiamento negativo di rabbia e frustrazione. Il secondo uomo, invece, percepisce il proprio lavoro come un mezzo per mantenere la famiglia, seppur affaticato, sa che deve farlo e quasi rassegnato cerca di portarlo avanti con calma e pazienza.
Il terzo uomo, al contrario di tutti, ha una visione completamente diversa di ciò che sta facendo. In questo caso guarda l’aspetto positivo del suo lavoro, non lo percepisce come un sacrificio ma come una grande impresa a cui sta dando il suo contributo e per questo cerca di fare del suo meglio per portarlo a termine egregiamente.
Questo è ciò che accade nella vita di tutti. Nel lavoro, nelle relazioni, negli impegni, in qualsiasi evento  o circostanza ciò che influenza il nostro atteggiamento ed il nostro stato d’animo è proprio la nostra personale prospettiva, gli aspetti particolari che mettiamo in evidenza.
Ecco perché è importante non fermarsi mai alle apparenze ma provare a guardare qualcosa sempre da un’angolazione diversa anche nelle cose che possono sembrarci piccole e banali.

Impara a cambiare prospettiva

Qualche tempo fa in ufficio mi portarono un libro enorme da fotocopiare. La prima cosa che pensai fu:“Che lavoro noioso, ci metterò tutta la mattinata per finirlo”. Mi ricordai poi della storiella dei 3 spaccapietre e così pensai a come potevo guardare la mansione che mi era stata assegnata in modo diverso e comportarmi come il terzo spaccapietre. Il libro da fotocopiare era un grosso volume di storia dell’arte (che non centra niente con il mio lavoro ma serviva al figlio del capo!), ogni capitolo cominciava con un quadro famoso seguito da un breve aforisma che lo descriveva. Cominciai a fotocopiare il libro attendendo con curiosità l’inizio di un nuovo capitolo per guardare il quadro e leggere la frase introduttiva. In quel momento capii che la mia prospettiva era cambiata: non stavo più fotocopiando un semplice libro ma stavo imparando qualcosa di più sull’arte! La mattinata sembrò passare più velocemente, quel lavoro che all’inizio avevo considerato monotono ed inutile (perché mi ero fissata solo su questo aspetto), si trasformò in un’occasione di arricchimento, e alla fine lo feci ben volentieri.
Cambiare prospettiva, dunque, può fare la differenza in molte situazioni anche se a volte ci vuole un po’ di impegno e tanta fantasia per cercare l’aspetto positivo di qualcosa piuttosto che soffermarsi sul lato negativo e pessimistico. Anche in questo caso ci vuole tanta pratica per abituarsi a non vedere soltanto il lato peggiore delle cose, però possiamo cominciare a provarci già da oggi, magari pensando ogni volta all’atteggiamento del terzo spaccapietre.
Quando ci troviamo di fronte a qualcosa di spiacevole come un lavoro faticoso, un collega noioso, una situazione pesante ecc. abbiamo mille prospettive diverse per guardare la situazione e altrettanti atteggiamenti diversi per affrontarla. Possiamo mettere in risalto gli aspetti più sfavorevoli (fatica, perdita di tempo, paura di fallire ecc) ma questo ci porterà solo ad accrescere i pensieri negativi e a farci sentire frustrati, oppure possiamo cominciare a pensare ai lati più positivi della situazione, a quali insegnamenti possiamo trarre, a cosa ci porterà di buono, all’obiettivo finale che stiamo per raggiungere.
Questo atteggiamento spiega anche la differenza tra una persona ottimista ed una pessimista, entrambi guardano la stessa cosa da due angolazioni diverse (il famoso bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto) e si comportano di conseguenza.

IL DONO DELLA COMUNIONE AGLI ESERCIZI 2013

          L'appartenenza è avere gli altri dentro di sè (G.Gaber)

UN GRUPPETTO MEC .....alcune utili indicazioni

In uno scritto di 15 anni fa Padre Gino delineava un gruppetto secondo il suo sentire:


Un gruppetto dovrà testimoniare nei fatti di non essere una realtà generica o qualunque,ma una realtà fraterna,utile e dinamica "La Chiesa deve essere ben visibile ma essa si muove "a gruppi di dodici" che si innestano nel tessuto quotidiano dell'esistenza,in piena e totale incarnazione,interessati a tutti gli interessi degli uomini,ma con un solo desiderio nel cuore;andare incontro a Cristo che viene,conducendogli gli uomini che Egli ama"(P.Antonio)

Espressione "libera" del nostro movimento,tali gruppetti devono essere caratterizzati secondo quella fisionomia e sensibilità che S.Teresa d'Avila desiderava fortemente per i suoi monasteri.Cioè una realtà nata dal desiderio intenso che "un pò di cielo lo possiamo godere fin d'ora"

Caratteristiche del gruppetto:

piccolo ; il gruppo deve essere piccolo non piccino(angusto)
              in questo modo da un punto di vista strutturale si è aiutati a non affannarsi nella conduzione
              da un punto di vista spirituale garantisce un clima essenziale di concordia,pace e gioia
fraterno:  Tutti devono essere amati,tutti devono amare,tutti devono volersi bene ed aiutarsi 
                vicendevolmente
               Senza pretese e con assoluta discrezione
missionario :La Missione è lo scopo del gruppo.Infatti un abbraccio se non si allarga verso l'altro  ricade   
                  inerte e deluso.LA COMUNIONE E' UNA ESPERIENZA CHE CI E' DONATA
                 PER ESSERE DONATA AD ALTRI: nell'istante in cui non si apre la comunione si spegne,
mentre se si proietta missionariamente si arricchisce.La comunione rappresenta la sorgente e insieme il frutto della missione

orante :  L'uomo quando c'è (è cosciente) è in preghiera.
               Nei nostri gruppi la preghiera deve essere l'inizio dell'incontro e la conclusione
               in comunione con  Cristo