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martedì 30 luglio 2013

PAPA FRANCESCO RISPONDE ALLE DOMANDE DEI GIORNALISTI SULL'AEREO DI RITORNO DALLA GMG 2013

Papa Francesco sorridente si concede alle domande di ogni tipo :sulla sua borsa,sugli omosessuali,sulle donne nella chiesa,sulla banca vaticana,sulla povertà,sulla sua vita di ogni giorno..( l'intervista parte dal minuto 18 del  video di TV2000)

FACCIO NOTARE CHE DURANTE L'INTERVISTA IL PAPA DICE DI PORTARE NELLA SUA BORSA UN LIBRO SU SANTA TERESINA DI CUI E' MOLTO DEVOTO..E CHE LO STA LEGGENDO INSIEME COL BREVIARIO !!!!
I SANTI CARMELITANI STANNO DANDO FORZA E CORAGGIO AL NOSTRO PAPA !!
Durante le vacanze leggiamo ancora una volta STORIA DI UN'ANIMA di S. Teresa di Lisieux !
Buona lettura a tutti...e specialmente a Papa Francesco!        Walter

venerdì 26 luglio 2013

ABBRACCIO DI PAPA FRANCESCO..a ex tossicodipendente durante la visita ALL'OSPEDALE SÃO FRANCISCO DE ASSIS NA PROVIDÊNCIA


Le Parole di Papa Francesco:
"Abbracciare, abbracciare. Abbiamo tutti bisogno di imparare ad abbracciare chi è nel bisogno, come ha fatto san Francesco. Ci sono tante situazioni in Brasile, nel mondo, che chiedono attenzione, cura, amore, come la lotta contro la dipendenza chimica. Spesso, invece, nelle nostre società ciò che prevale è l’egoismo. Quanti “mercanti di morte” che seguono la logica del potere e del denaro ad ogni costo! La piaga del narcotraffico, che favorisce la violenza e semina dolore e morte, richiede un atto di coraggio di tutta la società. Non è con la liberalizzazione dell'uso delle droghe, come si sta discutendo in varie parti dell’America Latina, che si potrà ridurre la diffusione e l’influenza della dipendenza chimica. E’ necessario affrontare i problemi che sono alla base del loro uso, promuovendo una maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in difficoltà e donando speranza nel futuro. Abbiamo tutti bisogno di guardare l’altro con gli occhi di amore di Cristo, imparare ad abbracciare chi è nel bisogno, per esprimere vicinanza, affetto, amore.
Ma abbracciare non è sufficiente. Tendiamo la mano a chi è in difficoltà, a chi è caduto nel buio della dipendenza, magari senza sapere come, e diciamogli: Puoi rialzarti, puoi risalire, è faticoso, ma è possibile se tu lo vuoi. Cari amici, vorrei dire a ciascuno di voi, ma soprattutto a tanti altri che non hanno avuto il coraggio di intraprendere il vostro cammino: Sei protagonista della salita; questa è la condizione indispensabile! Troverai la mano tesa di chi ti vuole aiutare, ma nessuno può fare la salita al tuo posto. Ma non siete mai soli! La Chiesa e tante persone vi sono vicine. Guardate con fiducia davanti a voi, la vostra è una traversata lunga e faticosa, ma guardate avanti, c’è «un futuro certo, che si colloca in una prospettiva diversa rispetto alle proposte illusorie degli idoli del mondo, ma che dona nuovo slancio e nuova forza al vivere quotidiano» (Lett. enc. Lumen fidei, 57). A tutti voi vorrei ripetere: non lasciatevi rubare la speranza! Non lasciatevi rubare la speranza! Ma vorrei dire anche: non rubiamo la speranza, anzi diventiamo tutti portatori di speranza!"