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martedì 28 agosto 2012

MIRANDA MULGECI, dall islam al cristianesimo passando dall'ateismo comunista

http://www.samizdatonline.it/content/dallislam-al-cristianesimo-passando-lateismo-comunista-contributi-717
la testimonianza che davanti alla chiamata del Signore (passata anche attraverso la TV) non c'è idea che tenga.....
"parole di vita...eterna..."
davanti alla realtà di un amore donato rinasce la vita dove c'era solo il deserto......

  "Ero guardata con amore da gente che appena conoscevo. E pensavo: com’è possibile una gratuità così? Davvero una cosa dell’altro mondo in questo mondo" Miranda..



lunedì 27 agosto 2012

Lord of the Rings Medley - Lindsey Stirling ....Video dedicato a Gianni e suo figlio Michele "WideRecivers"....Appassionati del "Signore degli Anelli"


Fantastica violinista....ascoltate anche altri suoi brani...
un'autentica iniezione di gioia musicale sulle corde..

"Pochi possono vedere dove li condurrà la via prima di essere giunti alla fine."
                                       -- J.R.R. Tolkien (John Ronald Reuel Tolkien)
                      dal libro "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien (John Ronald Reuel Tolkien

Noi con Magdeleine Delbrel....

 Noi,gente della strada...Noi amici di Gesù...Noi,gruppetto..

….”C'è gente che Dio prende e mette da parte. Ma ce n'è altra che egli lascia nella moltitudine, che non «ritira dal mondo». E' gente che fa un lavoro ordinario, che ha una famiglia ordinaria o che vive un'ordinaria vita da celibe. Gente che ha malattie ordinarie, e lutti ordinari. Gente che ha una casa ordinaria, e vestiti ordinari. E' la gente della vita ordinaria. Gente che s'incontra in una qualsiasi strada. Costoro amano il loro uscio che si apre sulla via, come i loro fratelli invisibili al mondo amano la porta che si è rinchiusa definitivamente sopra di essi.
Noialtri, gente della strada, crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha messi è per noi il luogo della nostra santità.
Noi crediamo che niente di necessario ci manca. Perché se questo necessario ci mancasse Dio ce lo avrebbe già dato.
I monasteri appaiono come i luoghi della lode e come i luoghi del silenzio necessario alla lode. Nella strada, stretti dalla folla, noi disponiamo le nostre anime come altrettante cavità di silenzio dove la Parola di Dio può riposare e risuonare.
A noi gente della strada sembra che la solitudine non sia l'assenza del mondo ma la presenza di Dio. E' l'incontrarlo dovunque che fa la nostra solitudine. Essere veramente soli è, per noi, partecipare alla solitudine di Dio. Egli è così grande che non lascia posto a nessun altro, se non in lui. Il mondo intero è come un faccia a faccia con lui dal quale non possiamo evadere.....
Noialtri, gente della strada, sappiamo benissimo che sino a quando la nostra volontà sarà viva non potremo amare davvero il Cristo.
Dio non affida nulla al caso; le pulsazioni della nostra vita sono sconfinate, perché egli le ha volute tutte. Ci afferrano dall'attimo del risveglio. Il trillo del telefono. La chiave che gira male nella toppa. L'autobus che non arriva, che è zeppo, o che se ne va senza aspettarci. Il nostro vicino di sedile che occupa tutto il posto, il vetro che vibra fino a stordirci. E', ancora, l'ingranaggio della giornata: una pratica che ne chiama un'altra, un certo lavoro che non abbiamo scelto.
E' il tempo con le sue variazioni raffinate perché assolutamente pure da ogni volontà umana. E' l'avere freddo o avere caldo, l'emicrania o il mal di denti. La gente che si incontra. e conversazioni che i nostri interlocutori scelgono. Il signore maleducato che ci urta sul marciapiede. Le persone che hanno voglia di perdere tempo e che ci acchiappano.
Quando ci saremo abituati a consegnare la nostra volontà all'arbitrio di tante piccole cose, non troveremo più difficile, all'occasione, fare la volontà del nostro caposervizio, di nostro marito, dei nostri genitori.
Allora possiamo sperare che ci sia facile anche la morte. Non sarà una cosa grande, ma una successione di piccole sofferenze ordinarie accettate una dopo l'altra.....
I nostri passi oggi camminano in una strada, ma il nostro cuore batte nel mondo intero. E' per questo che i nostri piccoli atti, nei quali non sappiamo distinguere fra azione e preghiera, uniscono così perfettamente l'amore di Dio e l'amore dei nostri fratelli.
Il fatto di abbandonarci alla volontà di Dio ci consegna nello stesso istante alla Chiesa che da questa volontà medesima è resa costantemente salvatrice e madre di grazia. Ciascun atto docile ci fa ricevere pienamente Dio e dare pienamente Dio in una grande libertà di spirito.
Allora la vita è una festa. Ogni piccola azione è un avvenimento immenso nel quale ci viene dato il paradiso, nel quale possiamo dare il paradiso.
Non importa che cosa dobbiamo fare: tenere in mano una scopa o una penna stilografica. Parlare o tacere, rammendare o fare una conferenza, curare un malato o battere a macchina. Tutto ciò non è che la scorza della realtà splendida, l'incontro dell'anima con Dio rinnovata ad ogni minuto, che ad ogni minuto si accresce in grazia, sempre più bella per il suo Dio. Suonano? Presto, andiamo ad aprire: è Dio che viene ad amarci. Un'informazione? ...eccola: è Dio che viene ad amarci. E' l'ora di metterci a tavola? Andiamoci: è Dio che viene ad amarci.
LasciamoLo entrare e lasciamoLo fare. (Magdeleine Delbrel)
Magdeleine è a destra nella foto
"A vent'anni fui letteralmente "abbagliata da Dio" -  ciò che avevo trovato in Lui non l'avevo trovato in nient'altro".
Un testimone al processo di beatificazione (iniziato a Roma nel 1995) riferì che "quando pregava, Magdeleine se ne stava per ore in ginocchio davanti all'Eucaristia". Per un breve periodo la giovane pensò di entrare tra le Carmelitane, ma per motivi gravi (la cecità del padre) dovette rinunciarvi.Il suo direttore spirituale chiese allora a lei e ad altre giovani di vivere in comunità: nel celibato, nella preghiera, nel lavoro e nella testimonianza del Vangelo, ad Ivry, cittadina operaia e marxista alla periferia di Parigi. Magdeleine scorse in questa chiamata un segno. Una vita di preghiera vissuta in un agglomerato urbano doveva essere possibile!

domenica 26 agosto 2012

Jeremy Camp - Overcome...TU HAI SUPERATO TUTTO...noi con Te...


 
Jeremy Camp - Overcome
...Seduto sopra il trono nell'amore del Padre Destinato a morire, versato per tutta l'umanità Figlio di Dio, è perfetto e immacolato Non ha mai peccato, ma ha sofferto come se lo avesse fatto Ogni potere, ogni vittoria è la Tua Ogni potere, ogni vittoria è la Tua...........YOU OVERCOME (TU HAI SUPERATO...tutto)

Un vero "innamoramento" del cuore rende capaci di costruire la storia secondo il disegno di Dio


propongo alcune parole del Papa che ci sosterranno sicuramente nella vita di quest'anno nel nostro gruppetto....parlava e guarda certo noi dall'alto..Walter

......In una sua Lettera Apostolica il Papa Giovanni Paolo II, indicava esplicitamente a tutti i cristiani qualcosa di specificatamente carmelitano: le vette dell'esperienza mistica vissute nel Carmelo dai nostri Santi. Afferma che è un "segno dei tempi un rinnovato bisogno di preghiera. e poi, il Papa  chiariva implicitamente la missione del carmelitano, laico soprattutto: "Noi abbiamo il dovere di mostrare a quali profondità possa portare il rapporto con lui. La grande tradizione mistica [è sottintesa la parola "carmelitana", ma si chiarisce da ciò che segue] mostra come la preghiera possa progredire, quale vero e proprio dialogo d'amore, fino a rendere la persona umana totalmente posseduta dall'A-mato divino, vibrante al tocco dello Spirito, filialmente abbandonata al cuore del Padre [vita trinitaria]. Si fa, allora, esperienza viva della promessa di Cristo: "Chi mi ama, sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui" (Gv 14, 21). 
Si tratta di un cammino interamente sostenuto dalla grazia, che chiede tuttavia forte impegno spirituale e conosce anche dolorose purificazioni (la "notte oscura"), ma approda, in diverse forme possibili, all'indicibile gioia vissuta dai mistici come "unione sponsale". Come dimenticare qui la dottrina di san Giovanni della Croce e di santa Teresa d'Avila? Sì, cari fratelli e sorelle, le nostre comunità carmelitane devono diventare autentiche "scuole" di preghiera, dove l'incontro con Cristo non si esprima soltanto in implorazione di aiuto, ma anche in rendimento di grazie, lode, adorazione, contemplazione, ascolto, ardore di affetti, fino ad un vero "innamoramento" del cuore: Una preghiera intensa, dunque, che tuttavia non distoglie dall'impegno nella storia: aprendo il cuore all'amore di Dio, lo apre anche all'amore dei fratelli e rende capaci di costruire la storia secondo il disegno di Dio" (cfr NMI 33).

Izzeldin Abuelaish-La sua testimonianza al Meeting 2012-


Ho ascoltato la sua testimonianza....testimonianza di fede e di coraggio..testimonianza di cui ringraziamo il Meeting...momento di valorizzazione della presenza dell'Infinito nel mondo...Walter

Izzeldin Abuelaish

Izzeldin Abuelaish è nato nel 1966 nel campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza. È un medico palestinese di Gaza, e rappresenta da anni una figura di riferimento nell'ambito delle relazioni israelo-palestinesi, lavorando in ospedali israeliani dove ha curato pazienti di entrambe le parti nella piena convinzione che la salute può costituire un veicolo per la pace. I Shall Not  HateIl 16 gennaio 2009, un carro armato distrugge con una granata il suo appartamento nel campo di Jabalia, uccidendo tre delle sue figlie e una nipote. Un'altra figlia rimane gravemente ferita. Questi fatti drammatici sono stati trasmessi in diretta dalla tv israeliana, mostrando per la prima volta nei salotti israeliani e di tutto il mondo il tragico numero di vittime che la battaglia miete fra la popolazione civile di Gaza. Questa terribile tragedia però non ha indebolito la determinazione del dott. Abuelaish di agire in favore dell'umanità. Attualmente è Professore Associato alla Scuola Dala Lana di Salute Pubblica presso l'Università di Toronto in Canada. In ottobre 2009 il dott. Abuelaish ha ricevuto il Common Ground Award per il suo contributo in favore della riconciliazione fra palestinesi e israeliani.  Il Dott. Abuelaish è autore di I Shall Not Hate: A Gaza Doctor's  Journey Random House Canada 2010. www.daughtersforlife.com

giovedì 23 agosto 2012

La conversa di Belfort....Film completo... di Bresson......LA GRAZIA VINCE...

 
L’opera di Bresson non è una stucchevole filastrocca su come la vita di preghiera possa cambiare radicalmente un’anima disinteressata al bene. 
La questione è ben più complessa, e l’indagine cinematografica si rivela impagabile nella ricerca di spessore e chiarezza tanto sul piano spirituale che su quello non meno importante della psicologia. 
Le due anime imperfette, quella di Suor Annamaria e Suor Teresa, descrivono percorsi inversi che congiungendosi portano allo scontro drammatico.
 Se il male entra realmente ovunque ed affonda robuste radici nonostante il terreno gli sia nemico…  possiamo altrettanto constatare come nessuno sia al riparo dalla Grazia. 
Non vi è in questa parabola il tocco "favolistico" del bene che vince sul male… ma proprio quello della Grazia che non sembra vincere,  ma che si lascia piuttosto vincere e, perdendo tutto, …vince veramente.
È un insegnamento che noi cristiani conosciamo bene.

mercoledì 22 agosto 2012

PRONTI AL NUOVO "VIAGGIO NEL VANGELO"?...Edith Stein ci suggerisce...

Signore, le onde sono tempestose
e la notte è oscura,
non la vuoi tu rischiarare
per me, che veglio sola?

Reggi forte il timone con la mano

e sii fiduciosa e tranquilla.
La tua barchetta mi è cara,
la voglio guidare alla meta.

Solamente con animo fedele
presta sempre attenzione alla bussola:
essa aiuta a raggiungere la meta
nelle tempeste e nella notte.


L’ago vibra lieve
e torna di nuovo a fermarsi.
Ti indica la direzione
verso cui io voglio il viaggio.

Sii perciò fiduciosa e tranquilla:
guida nella tempesta e nella notte
la volontà di Dio a te fedele
se la coscienza veglia.

Nel tuo cuore abita la pace eterna.
Tu vorresti infonderla in tutti i cuori.
Tu vorresti che traboccasse in essi con impeto,
ma non trovi nessun accesso su questa terra.

Noi non abbiamo orecchi per il tuo lieve bussare,
perciò devi battere con mano greve.
Dopo una lunga notte albeggerà il mattino,
il tuo regno albeggerà con un parto doloroso.
(Edith Stein, Il timone)

lunedì 20 agosto 2012

MESSAGGIO DEL PAPA AL MEETING DI RIMINI 2012.....PARLIAMO DELL'UMANOEDIVINO...

.....Parlare dell’uomo e del suo anelito all’infinito significa innanzitutto riconoscere il suo rapporto costitutivo con il Creatore. L’uomo è una creatura di Dio. Oggi questa parola – creatura – sembra quasi passata di moda: si preferisce pensare all’uomo come ad un essere compiuto in se stesso e artefice assoluto del proprio destino. La considerazione dell’uomo come creatura appare «scomoda» poiché implica un riferimento essenziale a qualcosa d’altro o meglio, a Qualcun altro – non gestibile dall’uomo – che entra a definire in modo essenziale la sua identità; un’identità relazionale, il cui primo dato è la dipendenza originaria e ontologica da Colui che ci ha voluti e ci ha creati. Eppure questa dipendenza, da cui l’uomo moderno e contemporaneo tenta di affrancarsi, non solo non nasconde o diminuisce, ma rivela in modo luminoso la grandezza e la dignità suprema dell’uomo, chiamato alla vita per entrare in rapporto con la Vita stessa, con Dio.
Dire che «la natura dell’uomo è rapporto con l’infinito» significa allora dire che ogni persona è stata creata perché possa entrare in dialogo con Dio, con l’Infinito. All’inizio della storia del mondo, Adamo ed Eva sono frutto di un atto di amore di Dio, fatti a sua immagine e somiglianza, e la loro vita e il loro rapporto con il Creatore coincidevano: «Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» (Gen, 1,27). E il peccato originale ha la sua radice ultima proprio nel sottrarsi dei nostri progenitori a questo rapporto costitutivo, nel voler mettersi al posto di Dio, nel credere di poter fare senza di Lui. Anche dopo il peccato, però, rimane nell’uomo il desiderio struggente di questo dialogo, quasi una firma impressa col fuoco nella sua anima e nella sua carne dal Creatore stesso. Il Salmo 63 [62] ci aiuta a entrare nel cuore di questo discorso: «O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco, ha sete di te l’anima mia, desidera te la mia carne, in terra arida, assetata, senz’acqua» (v. 2). Non solo la mia anima, ma ogni fibra della mia carne è fatta per trovare la sua pace, la sua realizzazione in Dio. E questa tensione è incancellabile nel cuore dell’uomo: anche quando si rifiuta o si nega Dio, non scompare la sete di infinito che abita l’uomo. Inizia invece una ricerca affannosa e sterile, di «falsi infiniti» che possano soddisfare almeno per un momento. La sete dell’anima e l’anelito della carne di cui parla il Salmista non si possono eliminare, così l’uomo, senza saperlo, si protende alla ricerca dell’Infinito, ma in direzioni sbagliate: nella droga, in una sessualità vissuta in modo disordinato, nelle tecnologie totalizzanti, nel successo ad ogni costo, persino in forme ingannatrici di religiosità. Anche le cose buone, che Dio ha creato come strade che conducono a Lui, non di rado corrono il rischio di essere assolutizzate e divenire così idoli che si sostituiscono al Creatore.
Riconoscere di essere fatti per l’infinito significa percorrere un cammino di purificazione da quelli che abbiamo chiamato «falsi infiniti», un cammino di conversione del cuore e della mente. Occorre sradicare tutte le false promesse di infinito che seducono l’uomo e lo rendono schiavo. Per ritrovare veramente se stesso e la propria identità, per vivere all’altezza del proprio essere, l’uomo deve tornare a riconoscersi creatura, dipendente da Dio. Al riconoscimento di questa dipendenza – che nel profondo è la gioiosa scoperta di essere figli di Dio – è legata la possibilità di una vita veramente libera e piena. È interessante notare come san Paolo, nella Lettera ai Romani, veda il contrario della schiavitù non tanto nella libertà, ma nella figliolanza, nell’aver ricevuto lo Spirito Santo che rende figli adottivi e che ci permette di gridare a Dio: «Abbà! Padre!» (cfr 8,15). L’Apostolo delle genti parla di una schiavitù «cattiva»: quella del peccato, della legge, delle passioni della carne. A questa, però, non contrappone l’autonomia, ma la «schiavitù di Cristo» (cfr 6,16-22), anzi egli stesso si definisce: «Paolo, servo di Cristo Gesù» (1,1). Il punto fondamentale, quindi, non è eliminare la dipendenza, che è costitutiva dell’uomo, ma indirizzarla verso Colui che solo può rendere veramente liberi.
A questo punto però sorge una domanda. Non è forse strutturalmente impossibile all’uomo vivere all’altezza della propria natura? E non è forse una condanna questo anelito verso l’infinito che egli avverte senza mai poterlo soddisfare totalmente? Questo interrogativo ci porta direttamente al cuore del cristianesimo. L’Infinito stesso, infatti, per farsi risposta che l’uomo possa sperimentare, ha assunto una forma finita. Dall’Incarnazione, dal momento in cui in Verbo si è fatto carne, è cancellata l’incolmabile distanza tra finito e infinito: il Dio eterno e infinito ha lasciato il suo Cielo ed è entrato nel tempo, si è immerso nella finitezza umana. Nulla allora è banale o insignificante nel cammino della vita e del mondo. L’uomo è fatto per un Dio infinito che è diventato carne, che ha assunto la nostra umanità per attirarla alle altezze del suo essere divino.
Scopriamo così la dimensione più vera dell’esistenza umana, quella a cui il Servo di Dio Luigi Giussani continuamente richiamava: la vita come vocazione. Ogni cosa, ogni rapporto, ogni gioia, come anche ogni difficoltà, trova la sua ragione ultima nell’essere occasione di rapporto con l’Infinito, voce di Dio che continuamente ci chiama e ci invita ad alzare lo sguardo, a scoprire nell’adesione a Lui la realizzazione piena della nostra umanità. «Ci hai fatti per te – scriveva Agostino – e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te» (Confessioni I, 1,1). Non dobbiamo avere paura di quello che Dio ci chiede attraverso le circostanze della vita, fosse anche la dedizione di tutto noi stessi in una forma particolare di seguire e imitare Cristo nel sacerdozio o nella vita religiosa. Il Signore, chiamando alcuni a vivere totalmente di Lui, richiama tutti a riconoscere l’essenza della propria natura di essere umani: fatti per l’infinito. E Dio ha a cuore la nostra felicità, la nostra piena realizzazione umana. Chiediamo, allora, di entrare e rimanere nello sguardo della fede che ha caratterizzato i Santi, per poter scoprire i semi di bene che il Signore sparge lungo il cammino della nostra vita e aderire con gioia alla nostra vocazione.......

domenica 19 agosto 2012

IL MARTIRIO DELLA NIGERIA - MONS.KAIGAMA - MEETING DI RIMINI 2012

Giorgio mi invita,uscendo dall'incontro di Rimini   che vedete nel video,a metterlo nel blog perchè è una testimonianza sofferta, lucida e precisa su ciò che sta avvenendo adesso in Nigeria...
Grazie Giorgio perchè ci hai portato anche lì !

 (ANSA) - RIMINI, 19 AGO - "Fate pressione sui vostri governi, non lasciateci soli, la Nigeria rischia d'essere distrutta". L'appello fatto durante il meeting di Rimini è di mons. Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos, presidente della locale Conferenza episcopale che convive con una violenza che colpisce la comunità cristiana. La stessa diocesi di monsignor Kaigama è stata attaccata. Da inizio anno si contano 800 morti. "Servono risposte della comunità internazionale per garantire libertà religiosa ai nigeriani".

"IO CREDO CHE ATTRAVERSO LE VOSTRE PREGHIERE si possano avverare DEI MIRACOLI....SQUARCIARE I CIELI E SCENDERE LA PACE DIVINA ...NON PIU' GUERRE E TERRORISMO...IO SONO QUI PER CHIEDERVI QUESTO.... "(Mons.Kaigama)

sabato 18 agosto 2012

Clouds - Newton Faulkner- Nuvole.....N°1 in U.K.

Possiamo cambiare tutto...basta guardare il mondo come tra le nuvole...messaggio della canzone clouds

OSSERVIAMOCI.... COME CI GUARDA DIO.. DALL'ALTO....DENTRO IL MONDO E DENTRO IL NOSTRO CUORE

IL MEETING DI RIMINI 2012 SU TV7 -RAI 1 di VENERDI' 17 AGOSTO

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2012-08-17&ch=1&v=141742&vd=2012-08-17&vc=1

nel video, per vedere la presentazione del meeting e testimonianze dalla  sua preparazione,cominciare da minuto 25 (7 minuti per il meeting)

Per vedere RAI 1 Replay, ricordarsi che bisogna  installare l'applicazione gratuita Silverlight da questo link:http://www.microsoft.com/silverlight/

Ciao a tutti ,Walter

venerdì 17 agosto 2012

SPECIALE SUL MEETING DI RIMINI 2012


http://www.avvenire.it/Cultura/Documents/Meeting1708.pdf
se vuoi leggere l'inserto speciale sulla manifestazione clicca sull'indirizzo sopra...
Alcuni di noi andranno a Rimini per l'evento culturale, unico in Italia...
Il video illustra brevemente l'edizione di quest'anno..

 http://www.meetingrimini.org/
sopra il link del Meeting...   
 N.B.nell'archivio i video degli incontri delle edizioni precedenti

mercoledì 15 agosto 2012

MARIA, LA MADRE DI GESU' FU ASSUNTA IN CIELO




Circa tre mesi fa abbiamo celebrato la festa dell'Ascensione di Gesù al cielo, ricordando la sua bella e consolante promessa: «Io vado a prepararvi un posto». Non è difficile oggi comprendere che tale promessa riguardava, in primo luogo, Maria, la Madre. Il posto a lei preparato fu non solo glorioso, ma anche privilegiato, e Maria fu accolta in paradiso da suo Figlio, subito dopo la morte, col suo corpo non toccato da corruzione. Questa verità è sempre stata creduta nella Chiesa, ma la sua "definizione" (cioè, la decisione sulla necessità di credere a questa verità) venne proclamata solennemente solo a metà del secolo scorso da papa Pio XII, durante l'anno giubilare 1950. Per prendere tale decisione il Papa aveva consultato tutti i vescovi del mondo, ottenendo un consenso quasi unanime. Tra l'altro è interessante ricordare che la data scelta per la solenne "definizione" fu quella della Festa di tutti i Santi (1 novembre) per sottolineare che il privilegio della Vergine fu ed è gloria di tutti gli abitanti del cielo che la onorano come loro Regina. Ma anche per gli abitanti della terra la festa di Maria, assunta al cielo in corpo e anima, è decisiva: essa è, infatti, la risposta più chiara di Dio a tutti i drammi che ci affliggono, in particolare a quelli che minacciano il nostro corpo: il dolore, la malattia, l'invecchiamento, le disgrazie fisiche. L'Assunta ci testimonia che anche il nostro corpo è destinato alla salvezza e alla felicità: Maria è per noi «una promessa già realizzata». A lei dobbiamo guardare quando ci sentiamo turbati dal mistero della sofferenza.
(P.Antonio Maria Sicari su Avvenire di oggi)


Ecco il mistero che oggi,15 Agosto,veramente dà sollievo a tutte le nostre fatiche! Auguri...Walter

"Aprendoci a Dio - ha detto il Papa - non perdiamo niente, al contrario, la nostra vita diventa ricca e grande". Oggi - ha poi aggiunto - in molti sperano in "un mondo migliore", ma non si sa quando questo mondo migliore arriverà. E' invece "sicuro che un mondo che si allontana da Dio non diventa migliore ma peggiore. Solo la presenza di Dio può garantire anche un mondo buono". La Assunzione di Maria è un esempio di quello che succede a tutti noi. Siamo attesi da Dio “ non andiamo nel vuoto, siamo aspettati”. E questo che ci guida alla sperenza cristiana, che non è una nostalgia del cielo, ma un “vivo ed operso desiderio di Dio” alimentato dal coraggio e dalla forza della fede.(dall'omelia di ieri di Benedetto XVI nella chiesa di Castelgandolfo)

Le parole del Papa per questa festa........."siamo aspettati"..ora anche da Maria..

martedì 14 agosto 2012

FERIE...C'E' CHI EVADE...TUTTO L'ANNO..

Scusate il disagio
Giacomo Poretti
del trio Aldo, Giovanni e Giacomo
Le tasse, l’evasione e le nonne
Non è necessario essere laureati alla Bocconi, né tantomeno aver fatto un master alla Columbia University per comprendere che le ragioni del nostro mostruoso debito pubblico sono le stesse di una semplice famiglia che ha permesso ai figli, alla moglie e, raramente, al capofamiglia di spendere più di quanto si portasse a casa alla fine del mese.

In genere ci sono due possibilità per questa famiglia di finanziare il proprio debito: o va in banca a chiedere un prestito, oppure lo stesso prestito lo chiede alla nonna sperando che muoia al più presto, al massimo entro la scadenza della seconda rata. Ma si sa che le nonne con cui si è contratto un debito non muoiono mai e spesso ci seppelliscono loro.
Come si è potuto creare un debito così grosso nel nostro Paese? Se diamo retta a mia nonna (97 anni, in gran forma) scopriremo che c’è sempre di mezzo qualche furbo. Evidentemente qualche componente della famiglia non ha messo a disposizione la sua parte di soldi per partecipare alle spese, ha evaso, come si suol dire.

Il nostro Paese è famoso in tutto il mondo oltre che per la pizza, il Colosseo e le amichette del premier, anche perché uno può vivere da noi, possedere uno yacht di tre piani e ricevere il contributo di disoccupazione; oppure possedere un’auto accessoriata più o meno come quella di James Bond e dichiarare sul 740 un imponibile di 8.432 euro, e quindi essere esente dal ticket sanitario.

L’Italia è l’unico Paese del pianeta pieno di commercianti che dopo un paio di decenni di attività non sono ancora riusciti a far funzionare la cassa con lo scontrino fiscale oppure che lo scontrino fiscale non lo danno perché sono allergici e non possono toccare il rotolino di carta; così come di professionisti generosi che pensano solo a te e ti dicono: «Paga tutto o vuole lo sconto?». Non è bello che lo stesso idraulico che ti ha fatto pagare un rubinetto 600 euro pensi che tu sei un cretino perché lo vuoi pagare 720. Però non è neanche bello che quell’idraulico possegga decine di case e le intesti tutte alla nonna (che in questo caso ha l’Alzheimer) e poi faccia domanda al Comune per avere una casa in affitto, possibilmente 370 metri quadrati.
E che dire di quelle categorie che usufruiscono delle baby pensioni, cioè lavori poco tempo e ti garantisci un vitalizio vita natural durante? Se avessi dato retta a mia nonna avrei studiato da deputato: una volta eletto, hai la pensione assicurata per tutta la vita anche se sciolgono il Parlamento. Purtroppo allo studio io ho sempre preferito i maglioni di cachemire. A proposito, devo ridare i soldi alla nonna per l’ultimo acquisto, quello color profondo rosso!
 
Questo articolo è per Gianni......sono anch'io in "debito" con lui.....e non ho purtroppo più la nonna!Walter
(non ci restano altro che le gite "mordi e fuggi"-le cosidette fuori-porta...buon ferragosto!)

lunedì 13 agosto 2012

domenica 12 agosto 2012

GITA AL LAGO D'AVIOLO ...alcune fotografie della nostra avventura....


Scorcio di salita al rifugio Aviolo

Bella storia!
ce la faremo!?

Questo è solo un pezzo di salita...un'ora e mezza..
Incantevole posto eh?
Di qua o di là?


Lago d'Aviolo

Gruppo al sole


Pronti alla discesa?



Messa a fuoco
io vi aspetto giù....
Crisi.....superata...

E' stata una bellissima giornata insieme...faticata..ma illuminata...dalla nostra amicizia...
Grazie alla compagnia di  tutti
siam tornati sani seppur distrutti..
e.... anche senza funivia
 ce l'ha fatta pure Gianmaria....
Non sarà certo dimenticata
questa prova superata,
tutti quanti,un cuore solo...
tanti saluti dall'Aviolo..!  Walter



sabato 11 agosto 2012

CHIARA DI DIO-IL MUSICAL SU YOUTUBE- per S.Chiara d'Assisi - 11 Agosto

Stassera viene trasmesso su TV2000 il musical CHIARA DI DIO in occasione della festa di S. Chiara d'Assisi.....dedico questo video alle mie amiche CLARISSE CAPPUCCINE DEL MONASTERO DELL`IMMACOLATA in Via Arimanno a BRESCIA.(specialmente a Suor Enrica che conosco da anni e che ha conosciuto tanti del nostro gruppo  prima di professare i voti perpetui nelle Suore Clarisse)
Grazie  ,sorelle , perchè la vostra preghiera è il cuore del mondo....
BUON ONOMASTICO ANCHE A MIA FIGLIA,MARIACHIARA...Walter

Lettera di Santa Chiara d’Assisi alla Beata Agnese di Praga

Tu colloca i tuoi occhi davanti allo specchio dell’eternità; colloca la tua anima nello splendore della gloria; colloca il tuo cuore in colui che è figura della divina sostanza, e trasformati interamente, mediante la contemplazione, nell’immagine della divinità di Lui. Allora anche tu proverai ciò che è riservato ai suoi amici, gusterai la segreta dolcezza che Dio medesimo ha riservato fin dall’inizio per coloro che lo amano. La sua bellezza ammirano il sole, la luna; i suoi premi sono di pregio, di grandezza infiniti. Voglio dire quel Figlio dell’Altissimo che la Vergine partorì senza cessare di essere vergine. Stringiti alla sua dolcissima Madre, la quale generò un figlio tale, che i cieli non potevano contenere eppure ella lo raccolse nel piccolo chiostro del suo seno, lo portò nel suo grembo verginale. A quel modo, dunque, che la gloriosa Vergine delle vergini, portò Cristo, materialmente, nel suo grembo, tu pure, seguendo le vestigia, specialmente dell’umiltà, della povertà di Lui, puoi sempre, senza alcun dubbio, portarLo spiritualmente, nel tuo corpo casto e verginale. E conterrai in te colui dal quale tu, tutte le creature, sono contenute, possederai ciò che è bene più duraturo, definitivo, anche a paragone di tutti gli altri possessi, destinati a finire, di questo mondo.

Meeting 2012 - La natura dell'uomo è rapporto con l'infinito - (con l'UmanoeDivino)

Meeting 2012. I santi necessari. Uomini all’altezza dei propri desideri 

 

Esistono anche oggi, i santi. La forza del Meeting di Rimini è tutta nella documentazione di un fatto attuale, la presenza della santità nel cristianesimo.

La natura sta a indicare ciò per cui un essere è nato, il suo destino. E la sua grandezza. Nonostante l’innegabile fragilità, l’uomo svetta perché la sua natura è definita dal rapporto con l’infinito; come risulta dall’esperienza struggente del desiderio umano, da quell’intima insaziabilità che lo rinvia di cosa in cosa nella speranza di una soddisfazione totale, orizzonte irraggiungibile e tuttavia incapace di tramontare.
Mille testimonianze si potrebbero ancora addurre per documentare la tensione all’infinito che costituisce la struttura del cuore umano. Ma per ciascuno di noi, la prova più convincente si trova “dentro”, nell’esperienza della tristezza. Anche la più grande gioia ne è improvvisamente sorpresa. Eppure, la tristezza può rilanciare la ricerca; così come può, al contrario, consigliare una rassegnazione disperata. Tutto dipende dal credito che si dà alla promessa implicata nel nostro stesso desiderio. Non può essere un desiderio inutile quello che ci costituisce, saremmo inutili noi stessi, “di troppo”, come qualcuno ha detto, ma allora non si spiegherebbe il fatto che esistiamo. La disperazione è la conclusione più irragionevole cui possiamo pervenire.
Ma non è a furia di ragionare che se ne esce, e anche di questo abbiamo amara esperienza. Per quanto l’uomo voglia permanere sulla soglia vertiginosa dell’infinito, non riesce a sottrarsi alla tentazione dell’idolatria, cioè della soddisfazione “realisticamente” possibile. A meno che non abbia la fortuna di un incontro che lo confermi nella promessa originaria e nella speranza; quella di poter vivere sempre all’altezza dei propri desideri. Il cuore dell’uomo è fatto di esigenze fondamentali o ideali – diceva don Giussani ‒ ed è spinto verso il futuro nella direzione impressa da queste esigenze e dal desiderio che esse si compiano. Quando questo desiderio diventa certezza? C’è una promessa costitutiva del desiderio stesso; ma la certezza del suo compimento si acquista “fermamente” quando si riconosce la presenza nella storia di Cristo Risorto. Le esigenze del cuore dicono, infatti, che l’oggetto c’è. E che non può rimanere indisponibile. L’uomo dunque è destinato a essere felice, giusto e vero. E tuttavia, la certezza che questo accadrà non può essere sostenuta dal nostro cuore, può derivare soltanto da quella Presenza che la fede riconosce. Solo una simile Presenza può dar ragione di una certezza nel futuro. Perciò «la dinamica della speranza è un desiderio che non potrebbe resistere nel tempo, sarebbe sempre amaramente deluso, se non fosse sorretto, retto come ragione dalla fede, dalla certezza nel potere della grande Presenza».
Per don Giussani, il punto di partenza non è stato mai un appello al “senso religioso”, all’aspirazione all’infinito; ma il riconoscimento della grazia dell’incontro cristiano, nel quale il senso religioso dell’uomo trova risposta gratuita e alimento perenne. «Non si può parlare della vita umana in modo così pieno di pace e di esaltazione, pieno di certezza, di speranza e di gratuità, se non essendo stati investiti dall’avvenimento da cui siamo stati investiti, se non per la grazia dell’incontro con la presenza di Cristo». La conclusione che egli traeva era la necessità dei santi: uomini all’altezza dei desideri umani.
Esistono anche oggi, i santi. La forza del Meeting di Rimini è tutta nella documentazione di un fatto attuale, la presenza della santità nel cristianesimo. (Francesco Ventorino dalla rivista Tempi)

N.B.Ci saremo!!!!

venerdì 10 agosto 2012

Canto a Maria-You Were There (Tu sei lì) - con mia traduzione



You Were There (Tu sei lì)   coro Libera  
altri loro canti qui.. http://www.youtube.com/watch?v=QmQbj1kLma0                                                 
Tu sei lì
In tutto ciò che conosco
Dal momento in cui sono nato
Sempre c'eri
In ogni strada che faccio
Mi salvi dal cadere
Tieni la mia mano

Tu sei riparo dalla tempesta
Le ombre svaniscono
Passano tutte le paure
video

Osanna, giorno dopo giorno
Il tuo amore illumina il cielo
e brilla tutta la notte                            
Ave, regina caelorum decora   

Virgo Gloriosa, ave!                
E quando giunge la fine del giorno                             
Resta con me nel buio
E portami a casa


Tu sei lì
Qualunque sia il mio modo di andare
Tienimi in modo sicuro giorno e notte
Sempre lì
Ogni volta che sono solo
Parlandomi all'orecchio
Indicami  la via

Tu sei riparo dalla tempesta
Le ombre svaniscono
Passano le paure

Osanna, giorno dopo giorno
Il tuo amore illumina il cielo
e brilla tutta la notte
Ave, regina caelorum decora
Virgo Gloriosa, ave!

E quando è giunta la fine del giorno
Resta con me nel buio
E mi porti a casa

Resta con me nel buio
E portami a casa

SOFFRI...SOLO UNO SI E' MESSO AL TUO POSTO..GESU'

"Mio ascoltatore, se tu stesso sei stato,o forse sei, sofferente oppure se hai conosciuto chi soffre, forse con la buona intenzione di dargli conforto, hai senz'altro ascoltato spesso la comune protesta di chi soffre: "Tu non mi capisci, sì , non mi capisci, non ti metti al mio posto. Se ti mettessi al mio posto, se fossi capace di metterti al mio posto,se potessi metterti fino in fondo al mio posto e dunque capirmi fino in fondo, allora parleresti diversamente". Parleresti diversamente, il che vuol dire, nel linguaggio di chi soffre, anche tu vedresti e capiresti che non esiste conforto.Questa è dunque la protesta, chi soffre protesta quasi sempre che chi lo vuole confortare non si mette al suo posto.
C'è Uno solo che può mettersi fino in fondo al posto tuo e di ciascun sofferente: il Signore Gesù Cristo...
Lui sa avere compassione.E che Lui non possa non avere compassione lo vedi dal fatto che per compassione è stato provato in tutto e al nostro stesso modo: è stata proprio la compassione a fargli decidere di venire al mondo....Cristo si è messo fino in fondo al tuo posto. Era Dio e divenne uomo : così si è messo al tuo posto.Questo desidera infatti la vera compassione:mettersi al posto di chi soffre per poter davvero recare conforto. Ma proprio questo la compassione umana non è capace di farlo: solo la compassione divina lo può.
E Dio divenne uomo. Divenne uomo. E divenne quell'uomo che tra tutti, tutti incondizionatamente , ha sofferto di più; mai è nato e mai nascerà o potrà nascere essere umano capace di soffrire quanto Lui.
Oh, quale sicurezza per la Sua compassione , quale compassione offrire una tal sicurezza!
Comparendo apre le Sue braccia a tutti i sofferenti: venite qui, dice, voi tutti che soffrite e siete oppressi: venite a me!    (Soren Kierkegaard-Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo-Donzelli Ed.)

Queste parole bellissime e vere le dedico a chi soffre e che conosco (al mio vicino che so ha un male incurabile e sta riscoprendo la fede , alla bambina dell'ultimo piano che è malata da quando è nata e ai suoi genitori che la trattano come un angelo ,al mio amico malato di SLA e che ogni tanto vado a trovare e mi dà forza ,a chi è sotto assedio e può morire solo se si professa cristiano, al marito di Angela e ad Angela che ha deciso di stare accanto a lui alla casa di cura, agli amici che mi scrivono.......a chi s'offre ogni giorno per amore...)

Grazie a tutti.....Noi confidiamo sempre il Lui...che sa con-patire ognuno di noi..e che ci insegna ad amare...
Walter

mercoledì 8 agosto 2012

Nigeria, altra strage in chiesa

hare

"Sono arrivati armati di Kalashnikov. Sono entrati in chiesa, hanno bloccato le porte. E hanno cominciato a sparare ai fedeli riuniti in preghiera.
Sono almeno venti le vittime del nuovo attacco contro i cristiani in Nigeria. Solo l’ultimo di una lunga serie. Il commando, una decina di uomini, ha aperto il fuoco nella Deeper Life Bible church, luogo di culto per molti evangelici della città di Otite, nei pressi di Okene, nello Stato centrale di Kogi. È stato un bagno di sangue finora senza rivendicazioni anche se è altissima l’attenzione nei confronti dei jihadisti di Boko Haram, responsabili in Nigeria di almeno 1.600 uccisioni dal 2009 ad oggi: 800 solo dall’inizio di quest’anno, di cui 150 di fede cristiana.
Stando alle prime ricostruzioni, gli assaltatori hanno sparato all’impazzata per venti minuti. Il gruppo si è avvicinato al luogo di culto a bordo di un minivan e, una volta lasciato l’edificio al buio, gli attentatori sono entrati scatenando l’inferno.
La chiesa era gremita di fedeli, riuniti per la lettura della Bibbia del lunedì. Il numero delle vittime potrebbe aumentare visti i numerosi feriti, alcuni dei quali sono in gravi condizioni. È la prima volta che lo stato centrale di Kogi viene contagiato dalla violenza estremista
.L’attenzione degli inquirenti rimane comunque rivolta alla formazione islamista. Questo per più di un motivo. Oltre alla convinzione della popolazione locale, è un fatto che proprio nei giorni scorsi il presidente (cristiano) della Nigeria, Goodluck Jonathan, aveva rispedito al mittente con decisione l’invito alla conversione arrivato da Boko Haram. Invito che era apparso su un video di YouTube in cui il leader dell’organizzazione, Abubakar Shekau, chiedeva a Jonathan di abiurare alla sua religione, oltre che, naturalmente di dimettersi e lasciare la guida del Paese. «Quando i nigeriani nel 2011 scelsero Jonathan come loro presidente – ha affermato un portavoce del leader – sapevano che stavano votando per un cristiano. In qualità di presidente, Jonathan è leader sia dei musulmani che dei cristiani e non può essere intimidito da nessun individuo o gruppo di persone. Nessuno – ha concluso il portavoce – può chiedergli di dimettersi, visto che ha ricevuto il suo mandato dai nigeriani stessi». (Da  Avvenire di oggi)

NON AGGIUNGO PAROLE.....
VI PREGO SOLO DI LEGGERE PER LORO LE 2 LETTURE DELLA S.MESSA DI OGGI..E DI CAPIRE COME SONO ATTUALI...SONO SULLA TESTIMONIANZA....
Andiamo a messa oggi per chi rischia la vita per questo

...Eterno Riposo dona a loro Signore e splenda ad essi la Luce, per Sempre..Così sia.

CONSIGLI PER UNA VACANZA DA CRISTIANI

DIECI CONSIGLI UTILI PER UNA VACANZA DA CRISTIANI
"Il cattolico si distingue anche dal modo in cui si riposa e si diverte: anche sotto l'ombrellone o in cima a una montagna, la meta della vita non è un pacchetto turistico, ma il Paradiso"
Proviamo a stilare un piccolo vademecum per "la vacanza cattolica".

1. CONTINUA A ESSERE CRISTIANO ANCHE IN VACANZA Questo dovrebbe essere il punto di partenza di ogni cattolico che progetta il suo tempo di riposo e di divertimento. Andare tre settimane in Patagonia non è un delitto per un cristiano. Ma lo diventa se uno nemmeno si pone la domanda: e la Messa?
2. RIPOSA MA NON OZIARE Vacanza è, semplicemente, cambiare attività. Questo è vero anche solo dal punto di vista umano. C'è qualcosa di patologico nell'idea di "bruciare" il tempo delle ferie nel nulla assoluto, in un'abulia senza costrutto che è, notoriamente, l'anticamera del vizio e del peccato. 
3. STAI ALLEGRO, DIVERTITI MA NON PECCARE Era uno dei consigli fondamentali di don Bosco. La vacanza è un grande privilegio, che i nostri antenati non hanno praticamente conosciuto. Chi dice che è un diritto, esagera. E' piuttosto un grande dono, un talento, a patto di saperlo trafficare bene. E' innanzitutto un tempo di rigenerazione, e quindi di meritato riposo. 
 4. DATTI DELLE NORME DI VITA Sappiamo benissimo che in vacanza è molto più difficile rispettare un certo ordine nella giornata. Paradossalmente, il lavoro, la scuola e la famiglia impongono un ritmo, degli orari, e dentro questa cornice il cattolico può inserire le sue pratiche di pietà, la Messa, il rosario. Con le vacanze, questi schemi inevitabilmente saltano, e c'è il rischio – spesso la certezza – che vada a farsi benedire anche la vita di fede.
5. FAI LA VACANZA PROPORZIONATA AL TUO TENORE DI VITA Non è una questione di dottrina ma di buon senso. Quanti soldi è giusto investire nelle nostre vacanze? Ovviamente non esiste una tabella o una soglia dell'esagerazione. C'è però un criterio sempre buono: evitare gli eccessi, mantenendo una proporzione fra il nostro tenore di vita ordinario e l'investimento per il viaggio di piacere o la settimana al mare o ai monti.
6. NON ACCETTARE CHE I TUOI FIGLI VADANO DOVE VOGLIONO E CON CHI VOGLIONO Vacanze autonome per i figli? Anche qui, mode e abitudini contemporanee talvolta fanno a pugni con le esigenze della morale. Ad esempio, è assolutamente da contestare la leggerezza con cui i genitori tollerano o incoraggiano le vacanze congiunte di ragazzi e ragazze; prassi che diviene addirittura "istituzionale" quando due giovani sono più o meno fidanzati.
7. FAI LETTURE UTILI ED EDIFICANTI In vacanza si cerca un po' di evasione, anche nei libri. Naturale. Tuttavia è consigliabile portarsi al mare o ai monti almeno una lettura edificante che ci faccia conoscere meglio la nostra fede: la vita di un santo, un romanzo apologetico, il saggio di un autore cattolico affidabile, un testo sulla preghiera o sulla dottrina, il Vangelo, (La Scuola di Cristianesimo, Dialoghi Carmelitani n.d.r .Walter  ),il Timone. Insomma: c'è molta scelta, basta volerlo.
8. VISITA I LUOGHI DELLA FEDEAlcuni trascorrono le loro vacanze in un monastero o in un'oasi di preghiera. Bello, ma praticamente impossibile per molti, e certamente per una famiglia. Si può però inserire sapientemente in ogni vacanza la visita ai luoghi della fede più vicini al nostro soggiorno estivo: un santuario, una cattedrale, la città di un grande santo, una comunità di religiosi, un sacerdote amico o il parroco del paesino di villeggiatura. Un modo semplice per insegnare anche ai propri figli che il nostro cuore è con Cristo anche quando ci stiamo rilassando e divertendo.
9. RICORDATI DEGLI ALTRI La vacanza ci fa pensare che stiamo "incassando" una ricompensa meritata con un anno di lavoro stressante, o di studi faticosi, e guai a chi ce la tocca. C'è il rischio di guardare solo a sé stessi e di abbandonarsi all'egoismo; il mondo ci sussurra suadente che ci meritiamo un po' di attenzione tutta per noi, e gli altri si arrangino. Ma il cristiano non può dimettersi durante le vacanze: San Josemaria Escrivà scriveva che "la santità e l'autentico desiderio di raggiungerla non si concede né soste né vacanze" (Cammino, n. 129).
10. NON TRALASCIARE I SACRAMENTI Durante l'anno diciamo sempre: non ho tempo. Di pregare, di fare direzione spirituale, di confessarmi, di fare una visita in chiesa. In vacanza non abbiamo alibi, e allora approfittiamone. Non c'è fede cattolica senza sacerdote e senza sacramenti,anche durante le vacanze.
di Mario Palmaro
Fonte: Il Timone, luglio-agosto 2012

martedì 7 agosto 2012

THE WAY - Il cammino di Santiago - Trailer , Recensione e Giudizio di Avvenire (link)


 



"Gesù Cristo è il fondamento certo di ogni esistenza - «il Signore è la mia Roccia» -, qualunque sia la situazione in cui ci troviamo, vecchi e acciaccati  o nel pieno della giovinezza. La chiamata di cui siamo stati fatti oggetto, la vocazione cristiana è l’inizio di un cammino verso il compimento, verso la felicità, che non significa assenza di fatica, sacrificio e sofferenza, ma letizia nella fatica, nel sacrificio e nella sofferenza perché Gesù vive, Lui che ha sopportato su di sé un così grande dolore per vincere la morte.Così la vita è come un lungo pellegrinaggio verso una meta certa, che non riguarda solo l’aldilà, ma che inizia a realizzarsi in ogni passo del cammino, aumentando in noi il desiderio di quel bel giorno in cui la gloria di Cristo sarà totale, quando Egli «sarà tutto in tutti», come dice San Paolo. E ogni istante delle nostre giornate, ogni parola detta, ogni gesto compiuto sono un’offerta al Signore per il compiersi della Sua volontà."  
(da una  meditazione di Don Giussani a Lourdes)

  «La cosa straordinaria del pel­legrinaggio – aggiunge l'attore del film,Sheen – è il fat­to di coniugare un intimo viaggio in­teriore al bisogno di sentirsi parte di una comunità. Più ti avvicini a San­tiago e più capisci te stesso. Com­prendi improvvisamente che la vita stessa è un pellegrinaggio e noi non siamo soli».

 FILM DA VEDERE-ESPERIENZA DA FARE.....Walter







lunedì 6 agosto 2012

C'E' SAMIZDATONLINE SUI SITI IMPORTANTI DEL BLOG

 Il perchè ho aggiunto questo link nei siti importanti del nostro blog lo traggo dallo statuto di Samizdatonline...

"Siamo una compagnia di persone che, con uno sguardo cristiano sulla realtà, ha dato forma ad una presenza autenticamente libera sul web, arrivando a fondare una associazione culturale.
L'urgente motivo per cui ciascuno di noi si è esposto, continuando a farlo, in prima persona in questa vetrina mediatica, è stata una reazione immediata, quasi istintiva. La nostra compagnia è la risposta a quel "grido dell'anima" provocato dall'attuale panorama informativo e culturale in Italia ed in Europa. Un panorama massmediatico che si dimostra poco libero, quasi mai oggettivo, tiepido, talvolta freddo, se non addirittura falso e nemico della persona umana, del cristianesimo e della chiesa cattolica.
Ci siamo conosciuti grazie ai siti e blog gestiti da alcuni di noi, nella diffusione di informazioni taciute o poco sottolineate altrove, nella produzione di contenuti originali e critici affinchè la fede in Cristo sia anche cultura e giudizio, fino alle rassegne stampa attraverso mailing list e newsletters, o anche scatenando e-campagne, talvolta scrivendo direttamente ai giornali, partecipando ai principali forum online. Non è infatti necessario avere un proprio sito per aderire attivamente alle nostre iniziative. Questo tam tam costante e pulsante è diventato dunque sempre meno solitario, ma sempre più aggregante.
Ci lega la passione per la vita, per la verità, per la bellezza, per la libertà, per la giustizia, per la ragione non contrapposta alla fede. Per questo ci interessano sia la cultura sia la politica. Ciascuno di noi mantiene il proprio stile, la propria indipendente diversità, pur essendo consapevoli, da adesso in poi, di un accresciuto senso di unità e di partecipazione in una direzione comune. Pubblichiamo in proprio, controcorrente rispetto ai tempi in cui viviamo, ispirandoci al Samizdat più famoso, utilizzando le possibilità che si hanno oggi a disposizione sulla rete internet, senza censure, per rapidità, per diffusione diretta e capillare, senza costi spropositati."

Buona lettura dei loro articoli....

COLTIVARE "LA SANTITA' DI GRUPPO"

Padre Antonio Sicari in un documento scritto per il Movimento Ecclesiale Carmelitano e i suoi "gruppetti" ci ricorda da principio come una "santa follia" deve attraversare il nostro stare insieme.
Un chiederci sempre "il di più" tipico delle persone innamorate.
"Solo quando avremo esagerato nel nostro amore per il Signore saremo sicuri di non aver fatto di meno di quello che dovevamo".

Madonna del Carmelo circondata dai Santi Carmelitani
E continuava parlando del coltivare la santità del nostro gruppo...
"I nostri gruppi devono essere santi. Abbiamo bisogno che l'innamoramento di cui abbiamo parlato non sia solo un problema dei singoli ,ma diventi un problema dei gruppi.
Ci vuole una santità di gruppo. Ci vogliono gruppi formati da santi. Ciò significa:gruppi che mettano a tema la santità e che lavorino per custodire e per costruire la santità dei singoli.
La persona per quanto innamorata di Gesù, è sempre tentata,è sempre fragile,se non c'è una comunità che la custodisce.
Questo non lo può fare la Chiesa in genere,il Movimento in genere,la comunità in genere:lo può fare invece la Chiesa,il Movimento,La Comunità che ci raggiunge nel gruppetto che abitualmente frequentiamo.
Quando nel nostro Movimento formiamo un gruppo, sia che lo formiamo per la scuola di Cristianesimo ( la nostra  formazione) o per la carità ( le nostre opere) dobbiamo aver chiaro in mente che il primo problema il primo obiettivo è curare la santità dei membri del gruppo. Il gruppo deve essere custode della santità dei suoi membri. Nel gruppo la persona in difficoltà non deve trovare un peggioramento alla sue difficoltà (che è inevitabile quando s'instaura un clima di critica,di rivendicazioni,o di reciproca freddazza),ma di nutrimento e sostegno o anche di correzione;non deve trovare scandalo,cioè inciampo,o connivenza o complicità,ma amici che sanno di essersi messi insieme per la santità.
La santità non può essere soltanto una questione lasciata alle forze e alla buona volontà dei singoli; deve diventare una questione di gruppo.
...Nel gruppo un membro deve concedere all'altro la facoltà di poter dire l'ultima parola che corregge,della parola che sostiene....il diritto di poter umilmente correggere il fratello per aiutarlo a camminare con più santità. Ed ancor meglio sarebbe chiedere a se stessi la correzione di cui ciascuno ha bisogno.
Abbiamo,dunque,bisogno di persone innamorate e abbiamo di gruppi santi.

......Padre Antonio concludeva dicendo..."L'opera che il nostro Movimento si prefigge è formare persone un pò pazze perche innamorate di Cristo,e offrire il sostegno al mondo di gruppi tenuti insieme dalla coscienza di dover custodire la santità dei suoi membri...
Ricordiamo perciò la formula antica,ma sempre nuova e ancor valida che abbiamo già usato all'inizio della nostra storia: è necessaria una duplice cura :quella del cuore della persona e quella del cuore della comunità."


Io, dal canto mio dopo aver letto e avervi comunicato queste sue parole non posso che pregare che esse pian piano si avverino (e già stà accadendo per alcuni di noi) invocando la protezione di colei che diceva: "Il Carmelo è un giardino in cui Dio e l’anima vivono in intimità... Ciò che più meraviglia è il fatto che lo spirito del Carmelo sia l’amore, e che questo spirito sia completamente vivo in questa casa... Non conosco nulla di più grandioso!".(S.Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)
 e di cui ricorre la festività il prossimo 9 Agosto,giorno della sua morte nel lager di Auschwitz)   Walter

domenica 5 agosto 2012

16000...16000 "post" 100 anni...grazie..grazie..grazie!

In Italia sono  16.000 le persone che hanno superato il secolo di vita con un rapporto rispetto alla popolazione totale dello 0,03%. 

UN BEL NUMERO....16.000
TANTI  COSI' HANNO LETTO IL NOSTRO BLOG FINO AD OGGI..
TANTI COSI' HANNO SUPERATO IL SECOLO  DI VITA IN ITALIA..
A tutti ...Tanti auguri .....
di una lunga "navigazione" !!!!

sabato 4 agosto 2012

GIANNI, ANNA,P.ALDINO OGGI SONO QUI !..ci siamo anche noi col pensiero...

Trionfo e supremazia del Cristo

[15]Perciò anch'io, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell'amore che avete verso tutti i santi, [16]non cesso di render grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, [17]perché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. [18]Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi [19]e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza [20]che egli manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, [21]al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro. [22]Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa, [23]la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose.
 (dalla lettera di S.Paolo agli EFESINI..e oggi siete VOI!)

NON DORMITE ? FA CALDO ? SIETE STRESSATI ?

LA SOLUZIONE E' AVERE DEGLI AMICI CHE PENSANO PER VOI.....!?!?!?!?
AH !AH !AH ! Siate sempre ottimisti...c'è una soluzione per tutto....e se non c'è per il momento....basta prenderla sul ridere...Ciao Walter...

venerdì 3 agosto 2012

La vacanza è il tempo più "vero" dell'anno

Dopo aver tanto lavorato..ecco le sospirate vacanze...
Penso alle persone che non hanno lavoro e le vacanze non se le possono permettere,anzi sono sempre a casa magari depresse (ho passato anch'io questi momenti)
Oppure sono sole non hanno amici con cui andare in vacanza..
Oppure sono anziani come i miei genitori e non si muovono da casa perchè non si "fidano"
Oppure devono risparmiare perchè tra tasse e contrattempi, i soldi non si sono potuti risparmiare..
Riposo durante la fuga in Egitto con i santi Giovanni Battista e Lucia
Penso infatti che la vera vacanza non è l'evasione dalla quotidianità...anche se tanti la cercano perchè la vita è sempre più caotica e complicata...magari fanno debiti per fare le vacanze..
ma la vacanza non è isolamento...e non è nemmeno caos...
No....
la vacanza sarà veramente fermarsi a pensare e a parlare e vedere e riposare e gustare...a pregare come non si è fatto mai per colpa della "fretta" e della distrazione incombenti...i tempi si fanno difatti più lenti...
Si...perchè..
La vacanza è il tempo più nobile dell'anno, perchè è il momento in cui uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente nella sua vita. 
E quello che riconosco prevalente è la  fede e la nostra amicizia..
Non escludiamo nulla e nessuno durante le nostra vacanze...
E potremo tornare con un cuore nuovo...
(per esempio..i libretti sulla vita dei santi di Padre Antonio ..ci faranno "trovare riposo nei loro discorsi ")
."RESPIRIAMO" IN VACANZA !
Walter....
"

giovedì 2 agosto 2012

Dall'ALTO..Alessandro D’Avenia...LE MONTAGNE...VOLANDO...

BELLISSIMO VIDEO con testi di Alessandro D’Avenia : DALL’ALTO….le montagne..

"Dedicato a chi non vuole smettere di volare"

Alessandro d’Avenia ha scritto i testi per questo bellissimo video della Lux Vide......
MI RICORDA LE VACANZE FATTE IN COMUNITA' CON GLI AMICI...FANTASTICHE !
ASSOLUTAMENTE DA RIFARE.....PER RIAVVICINARCI INSIEME A DIO...
"IL CIELO E LA TERRA SI UNISCONO ALL'ALTEZZA DEL MIO CUORE"...(dal testo di Alessandro D'Avenia che viene letto nel Video)...         Buone Vacanze...Walter