sabato 25 giugno 2011

IL POVERO CHE E' IN NOI........GABER NE SENTIVA "L'ODORE" ... IL DESIDERIO DI ESSERE SALVATI PARTE DALLA RICCHEZZA DELLA NOSTRA FRAGILITA'


Vi ammiro, voi cristiani, perché identificate Cristo con il povero e il povero con Cristo, e quando date del pane al povero sapete di darlo a Gesù. Ciò che mi è più difficile comprendere è la difficoltà che avete a riconoscere Gesù nel povero che è in voi.
Quando avete fame di guarigione o di affetto, perché non lo volete riconoscere?
Quando vi scoprite nudi, quando vi scoprite stranieri a voi stessi, quando vi ritrovate in prigione e malati, perché non sapete vedere questa fragilità come la presenza di Gesù in voi?
Accettare se stessi sembra molto semplice, ma le cose semplici sono sempre le più difficili… l’arte di essere semplici è la più elevata, così come accettare se stessi è l’essenza del problema morale e il nocciolo di un’intera visione del mondo… ospitando un mendicante, perdonando chi mi ha offeso, arrivando perfino ad amare un mio nemico nel nome di Cristo, do prova senza alcun dubbio di grande virtù… quel che faccio al più piccolo dei miei fratelli l’ho fatto a Cristo!
MA SE IO DOVESSI SCOPRIRE
CHE IL Più PICCOLO DI TUTTI…
IL Più POVERO DI TUTTI I MENDICANTI,
IL Più SFACCIATO DEGLI OFFENSORI,
IL NEMICO STESSO...
è  IN  ME,
CHE SONO IO STESSO AD AVER BISOGNO DELL’ELEMOSINA DELLA MIA Bontà,
CHE IO STESSO SONO IL NEMICO DA AMARE,
… ALLORA CHE COSA ACCADREBBE?
  (C.Jung)


Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema? Se è necessario vantarsi, mi vanterò di quanto si riferisce alla mia debolezza.” (  S.Paolo ...2 Cor 11, 29-30 )

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